Nogalba, produzione e vendita noci Produzione noci in filiera controllata
Produzione noci in campagna
PERCHE' PRODURRE NOCI
L’Italia è un paese tradizionalmente legato alla produzione e al consumo di noci, tanto che alcune località (Nogara, Noceto, Nogare e molte altre) prendono il nome dalla presenza secolare di questa coltura, poiché le condizioni climatiche sono naturalmente favorevoli al suo sviluppo.

Nel corso degli anni i consumi di noci sono cresciuti mentre la coltura considerata marginale non è stata rinnovata nelle varietà e nella tecnica agronomica, cosicché oggi l’Italia è un paese importatore di noci per soddisfare il proprio fabbisogno interno.

Nogalba, dopo meticolosi approfondimenti, ha riunito Agricoltori che hanno creduto nell’opportunità di investire in un prodotto che ha un buon prezzo di mercato, non sostenuto da aiuti comunitari in progressiva contrazione, la cui coltivazione è interamente meccanizzabile.

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IL TERRENO
Coltivare noci è un impegno importante: i noceti di Nogalba sono frutteti specializzati, i più vecchi dei quali, prendendo come riferimento l’anno 2008, hanno raggiunto i 20 anni e sono molto lontani dall’essere stanchi di produrre, mentre i più giovani hanno 3 anni e stanno per entrare in produzione.

Quando ci si accinge a fare un investimento che debba durare nel tempo diventa obbligatorio far tesoro di tutte le conoscenze acquisite e prestare molta attenzione alle novità e informazioni scientifiche disponibili.

Ogni impianto di frutteto passa attraverso un’analisi del substrato che lo deve ospitare, il terreno: il noce ama terreni profondi, che abbiano una elevata capacità di sgrondo, con una dotazione in calcare attivo del terreno non superiore al 3-4%, ben livellati per poter permettere la raccolta meccanica, irrigui per ottenere una produzione costante sia quantitativamente che qualitativamente.

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L'IMPIANTO DEL NOCETO
La messa a dimora delle piante avviene normalmente durante l’inverno ad una spaziatura variabile tra i 4 e 7 metri sulla fila in funzione della varietà e della vigoria del portainnesto, in file distanziate tra di loro 7 metri. Per i primi due anni è possibile eseguire nell’interfila una coltura erbacea (es. soja), mentre dal 3° anno si semina nell’interfila il prato che dovrà essere mantenuto per la durata del frutteto.

La potatura di allevamento che si effettua solo per i primi tre anni dall’impianto è manuale ma non occupa più di 20 ore/ha per l’intero periodo ( in media 6,5 ore/ha per anno). Dal 4° anno in poi la potatura sarà solo meccanica.


Dati economici



Produzione al 4° anno

10 q/ha


Produzione al 5° anno

20 q/ha


Produzione dal 7° anno in poi

> 45 q/ha

La qualità influisce più della quantità

Costo impianto e cure colturali

11-13.000 €/ha

Per arrivare alla piena produzione

Punto di pareggio (ricavi-spese)

7°-8°

Anno

Spese di gestione annua

3-4.000 €/ha


Produzione Lorda vendibile

7-10.000 €/ha


Fabbisogno Manodopera annua

50-70 ore/ha

Dal 4° anno in poi

I valori riportati in tabella si riferiscono all’annata agraria 2007

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LE COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE DI NOGALBA
Nogalba da molti anni collabora a livello tecnico e sperimentale con i principali produttori di noci Italiani e Francesi, con l’Istituto di Patologia Vegetale dell’ Università di Roma, con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, con le principali case produttrici di fitofarmaci, e si giova della preziosa consulenza di tecnici dell’Università della California

Grazie a questa fitta rete di relazioni abbiamo ottenuto importanti risultati che hanno migliorato e miglioreranno la nostra conoscenza e la nostra tecnica agronomica con lo scopo di vedere crescere la nostra professionalità ed i frutti del nostro lavoro.

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LA GESTIONE DEL NOCETO
Le cure colturali di cui necessita un noceto specializzato sono complessivamente analoghe a quelle di frutteti tradizionali: la concimazione avviene con mezzi tradizionali, così come la cura del prato nell’interfila e la applicazione degli erbicidi sulla fila, mentre per i trattamenti fitosanitari l’atomizzatore deve essere particolarmente potente per raggiungere la sommità di piante alte più di 8 metri.


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LA POTATURA
Abbiamo già accennato precedentemente alla potatura manuale di allevamento che si svolge fino al 3° anno. Invece dal 4° anno le operazioni di potatura meccanica sono svolte in inverno da un terzista, dotato di attrezzatura specifica con cui provvede alla operazione di taglio dei rami (hedging) e triturazione nei filari dei residui della potatura stessa.

 

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LA CONCIMAZIONE
Il noce è pianta non particolarmente esigente ma per ottenere una buona resa qualitativa e quantitativa del frutteto la corretta concimazione è fondamentale: il fabbisogno è normalmente soddisfatto con la distribuzione al terreno e/o fogliare di circa 90-120 unità di N, 150-200 di K, e con l’integrazione di quantità minime di Zn, Mn, e B.

Comunque le analisi del terreno e meglio ancora le analisi fogliari consentono di modulare le dosi e la qualità dei concimi in relazione allo stato nutrizionale dei singoli frutteti.

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LA DIFESA FITOSANITARIA
Al contrario di quanto si potrebbe essere indotti a pensare il noce è suscettibile a malattie e a danni da insetti che debbono essere controllati con una adeguata difesa fitosanitaria, pena la perdita di prodotto.

Dobbiamo preoccuparci di combattere malattie batteriche (es. Xantomonas J.) e malattie fungine (es. la Necrosi Apicale Bruna causata da Fusarium sp. e Alternaria sp., e l’Antracnosi ): 2-3 trattamenti con prodotti rameici in miscela con Mancozeb e con prodotti a base di Tebuconazolo sono normalmente sufficienti al controllo delle suddette malattie; tra gli insetti la Carpocapsa è quello che causa i danni maggiori ed il suo controllo si ottiene con 2-4 interventi in prima generazione e 2-3 in seconda generazione. Nel complesso quindi sono necessari tra gli 8 e 12 trattamenti in un ciclo colturale.

La lotta integrata è alla base delle nostre strategie di difesa nel rispetto dell’ambiente, perciò adottiamo modelli previsionali in grado di allertarci sui rischi di infezioni da patogeni e attacco di insetti: questi modelli ci permettono di intervenire solo quando è necessario e con i prodotti calibrati in funzione della presunta pericolosità del problema.

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LA GESTIONE DELL'IRRIGAZIONE
Una sapiente gestione dell’irrigazione permette di ottenere una qualità elevata della produzione, riducendo i gherigli striminziti, oltre ad aumentare il calibro e la quantità delle noci: quando e quanto irrigare dipende dall’osservazione del bilancio idrico della coltura integrato con sofisticate informazioni provenienti dal monitoraggio sullo stato di equilibrio delle piante effettuato con la camera a pressione (SWP) fornita da Nogalba.

La coltura del noce consuma nel nostro ambiente sino a 7mm/gg di acqua ed il periodo critico va dai primi di giugno ad agosto.

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LA RACCOLTA MECCANICA
Nella prima decade di settembre le noci raggiungono la maturazione e la raccolta, completamente meccanica, viene fatta in proprio o tra produttori associati: essa può essere eseguita con due tipi di cantiere di raccolta che prevedono prima lo scuotimento meccanico della pianta e poi la raccolta dei frutti da terra o con un’unica macchina semovente o con andanatrice e raccoglitrice separate portate e trainate da trattrici.

Il cantiere separato (di fabbricazione californiana), più costoso, può raccogliere nel nostro ambiente sino a 60 ha mentre il cantiere riunito (di fabbricazione italiana), più economico, può raccogliere sino a 30 ha. Nell’ambito di Nogalba esistono entrambi i cantieri: quelli separati sono al servizio di aziende che si sono associate nell’acquisto e ne condividono la gestione e i suoi costi, quelli riuniti sono al servizio di aziende singole.

I soci di Nogalba che non hanno voluto o potuto meccanizzarsi in autonomia hanno scelto di associarsi in due o più per acquistare un cantiere di raccolta: in questo modo si possono avere dei frutteti di dimensioni ridotte a patto di avere uno o più partner con cui dividere l’investimento iniziale.

La raccolta avviene secondo un preciso calendario di consegne predisposto da Nogalba in modo tale da garantire la massima tempestività a salvaguardia della qualità delle noci, mentre il trasporto verso il centro di lavorazione di Nogalba avviene con mezzi messi a disposizione e coordinati da Nogalba stessa.

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Nogalba è un consorzio di nocicoltura specializzata da frutto. Produzione e vendita frutta secca, produzione noci in guscio e noci sgusciate

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